DICONO DI ME
Il compianto Maestro Vittorio Sella su Santonastaso
"La lettura di un romanzo giallo esercita il suo fascino in quanto viene messa in campo un'attività di richiamo verso un mondo di mistero che andrà diradandosi man mano che si procederà verso la conclusione, un traguardo che risulterà per il lettore tanto appagante quanto sorprendente sarà il finale con la scoperta del crimine alla base della vicenda iniziale. Ma quando la lettura pone al centro del romanzo luoghi e ambienti sotto gli occhi nel nostro vivere abituale di tutti i giorni, la lettura si presenterà più coinvolgente. È quel che accade con il romanzo giallo "Il pescatore di fango" di Armando Guarino. Nel romanzo c'è molta Sardegna, ma non è quell'isola come viene raccontata ai lettori da certi editori che fanno mercato risvegliando un mondo arcaico segnato da faide, vendette e figure di donne immaginifiche, accabadoras, un mondo superato dal tempo e dalla storia.
"Il pescatore di fango" attinge alla Sardegna di oggi, immersa nella contemporaneità con il bene e il male che risveglia aspettative spesso destinate ad un naufragio. Ci sono sovrapposizioni che si aggiungono ad una identità antica con i valori dell'amicizia e della festa popolare, ma dove pian piano emergono le piaghe moderne dell'usura, della prostituzione, fenomeni estensibili a varie zone della Sardegna vacanziera. Dentro questo mondo, lo scrittore Armando Guarino fa muovere e agire il suo personaggio principale, l'ispettore Santonastaso, originario di Napoli ma con una lunga esperienza di poliziotto in Sardegna, nei luoghi a volte trasfigurati dall'abilità creativa dello scrittore ma che risulteranno facilmente riconducibili al reale nella descrizione dei luoghi stessi. Santonastaso ha perso la moglie e porta con sè un vuoto affettivo che cerca di compensare con il rientro nei luoghi a lui cari della Sardegna costiera dove ha maturato la sua prima esperienza come poliziotto. Ritrova molti amici ma si accorge che oltre l'amicizia c'è una faccia nascosta che lo spingerà ad indagare, a cercare e scoprire quel che l'apparenza nasconde. Nel viaggio tra le amicizie Santonastaso si imbatte in un pescatore con un passato oscuro di emigrato, rilegato ai margini della società e vittima dei pregiudizi. Il racconto delle abilità investigative e la ricerca della verità da parte dell'ispettore Santonastaso viene interrotto, sapientemente dosato nei capitoli, da monologhi in cui l'autore del delitto tenta di liberarsi dei suoi tormenti, delle sue paure e del rischio di essere individuato come responsabile della morte atroce di una ragazza di colore. Il lettore viene coinvolto dallo scrittore attraverso un percorso ben strutturato e orientato a scoprire il responsabile dell'omicidio all'interno di un contesto sociale che viene svelato con colpi di scena che si alternano con un ritmo incalzante tale da trascinare il lettore fino alla fine. C'è da sottolineare che una delle tante abilità dell'autore è questa: per l'ispettore Santonastaso nulla è scontato ma tutto appare immerso nel dubbio, in vista della scoperta della certezza che spesso approda in base ad un particolare che in un primo momento appare di scarso rilievo. Ne "Il pescatore di fango" di Armando Guarino ci sono tutti questi ingredienti, a partire dallo stesso titolo con quella ambiguità in apparenza orientato in una certa direzione, ma che il finale consentirà di smentire."
Vittorio Sella
Intervista a Radio Amore
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